La più antica chiesa di Montagnana, alla quale si può giungere con una passeggiata anche uscendo dalla pusterla pedonale aperta negli anni ’20, risale almeno al XII secolo. Fonti certe ne testimoniano l’appartenenza ad un convento retto dai Frati del Tau o Antoniti, che si dedicavano all’ospitalità e alla cura di pellegrini e ammalati, in particolare di chi era affetto da “fuoco di San’Antonio” e dei lebbrosi che avevano contratto la malattia nei pellegrinaggi in Oriente. Per lenire i loro dolore, pare ricorressero al grasso di maiale.

Le sue origini parrebbero veramente essere ospitaliero-templari. Anche se sono evidenti gli interventi sette-ottocenteschi, la presenza dei Templari è testimoniata da diversi elementi fra i quali si può notare la croce araldica utilizzata nei sigilli dell’ordine del Tempio posta su un’antica acquasantiera.

CURIOSITA’:

  • Al di là del particolare orientamento astronomico dei vari elementi architettonici secondo una precisa quanto straordinaria simbologia numerica, la luce solare che passa per il rosone crea una rosa di luce particolare sull’altare maggiore esattamente all’ora nona del 17 gennaio, festa del Santo.
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