Attuale sede del Comune, questo palazzo del Cinquecento fu parzialmente ricostruito dopo il furioso incendio che ne distrusse la parte superiore nel 1593. Al suo interno esiste ancora un’ala nobiliare, abitazione dei podestà d’un tempo. Attribuito al grande maestro veronese Michele Sammicheli, la sala consigliare costituisce l’ambiente di maggior pregio con magnifiche decorazioni lignee intagliate nel soffitto nel 1605 per mano del famoso Marcantonio Vanin. Dietro l’imponente edificio, lungo la stradina che porta alla porticina pedonale che sbuca sul lato Sud del vallo, si può notare una graziosa casetta settecentesca che imita un palazzo signorile, pur nelle sue ridotte dimensioni.

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